La pelle pieno fiore rappresenta lo strato superficiale dell'epidermide dell'animale e non ha subito particolari lavorazioni che ne hanno alterato l'aspetto naturale. Questa tipologia di pellame è considerata la massima espressione della vera pelle in quanto non ha rifinizioni che tendono a mascherare i difetti o ad alterarne l'aspetto, lasciando in bella mostra le caratteristiche naturali dell'animale.

La differenza tra pelle pieno fiore e pelle primo fiore
È importante fare una distinzione tra pelle pieno fiore e pelle primo fiore. La pelle pieno fiore si riferisce al tipo di rifinizione usata, che non deve essere coprente, mentre la pelle primo fiore si riferisce allo strato più esterno della pelle dell'animale senza entrare nel merito della rifinizione. La pelle pieno fiore è considerata una pelle pregiata grazie alla sua naturalezza, morbidezza e caratteristiche uniche al tatto, come l'effetto setoso. Inoltre, la presenza dei pori della pelle la rende traspirante e resistente nel tempo.
Utilizzi della pelle pieno fiore
La pelle pieno fiore si presta ad utilizzi di altissima qualità. È comunemente utilizzata nella pelletteria, per la produzione di borse, cinture e accessori di lusso. È anche ampiamente utilizzata nell'abbigliamento di alta gamma, nel rivestimento di divani e poltrone di lusso e nella fabbricazione di scarpe di lusso. Grazie alla sua resistenza e traspirabilità, la pelle pieno fiore è molto apprezzata da coloro che cercano eleganza e qualità.
La pelle primo fiore è la qualità di pellame più pregiata, chiamata anche pieno fiore o mezzo fiore. Si tratta dello strato più esterno della pelle dell'animale, quello che è ricoperto di pelo. La pelle primo fiore è caratterizzata da una superficie non liscia e omogenea, ma da rugosità e grana che conferiscono un aspetto naturale. Essa è morbida e setosa al tatto, e la sua durata nel tempo è garantita dalla sua traspirabilità e resistenza.
La pelle primo fiore è utilizzata principalmente nella produzione di abbigliamento in pelle come giacche, pantaloni e gonne. È anche utilizzata nella produzione di borse, poltrone e divani di alta qualità. Grazie alla sua naturalezza e al suo aspetto vintage, la pelle primo fiore è molto apprezzata da coloro che cercano un prodotto unico ed irripetibile.
La nappa è un tipo di pelle molto morbido e soffice, denominato tecnicamente pelle pieno fiore anilina. Essa può essere prodotta mediante concia della pelle di qualsiasi animale, ma più frequente è la nappa ovina utilizzata nella confezione di abbigliamento in pelle. La grana della pelle è liscia e si adatta perfettamente al corpo, avvolgendo le forme nel tempo. Il bogotà è un tipo di pellame morbido, prodotto anch'esso dalla pelle ovina. Esso è denominato tecnicamente pieno fiore naturale e presenta una colorazione naturale disomogenea che invecchia con il tempo, conferendo un effetto vintage. La grana della pelle è liscia, ma l'effetto è caratterizzato da uno stile unico ed irripetibile.
Nella collezione D'Arienzo PE 2018 esordisce l'uso di un articolo di pellame chiamato nuvolato. Si tratta di un tipo di pellame molto morbido proveniente dalla pelle ovina e conciato al naturale. L'effetto cromatico nuvolato conferisce al prodotto un aspetto a nuvola, con una macchia scura che ne enfatizza il colore base e la versatilità.
Conclusioni
La pelle pieno fiore e la pelle primo fiore sono due tipologie di pellame molto pregiato e di alta qualità. Entrambe presentano caratteristiche uniche e sono utilizzate in diversi settori, come la pelletteria e l'abbigliamento di lusso. La differenza tra la pelle e la nappa risiede nella loro grana e nell'effetto che conferiscono al prodotto finale. Sia la pelle che la nappa offrono un'esperienza tattile unica e una durata nel tempo garantita dalla loro naturalezza e resistenza.
