Se devi prenderti cura delle tue piante e dei tuoi fiori, sicuramente avrai sentito parlare di innaffiatoio o annaffiatoio. Ma qual è la forma corretta da utilizzare? Entrambe le varianti sono corrette e ampiamente accettate.
Il verbo innaffiare e il suo derivato innaffiatoio si riferiscono a un recipiente con lungo beccuccio espanso e traforato all'estremità in modo che l'acqua ne spilli e cada come pioggia (Devoto-Oli 2019). Questa forma è più vicina all'etimo latino e compare per la prima volta nella lingua italiana nel volgarizzamento di della miseria dell'uomo di Bono Giamboni nel 129
Il verbo annaffiare e il suo derivato annaffiatoio, d'altra parte, sono più comuni e preferiti dai dizionari moderni. Questa forma è datata intorno al 1350 circa nel volgarizzamento di un'opera di Crescenzi. La preferenza per la forma annaffiare è confermata anche da strumenti lessicografici recenti come il DOP e il Vocabolario Treccani online.
Etimologia e storia delle due forme
Entrambe le forme del verbo derivano dal latino volgare *inafflāre, che è un derivato di afflāre, che significa soffiare, con il prefisso locativo in-. La forma innaffiare presenta la variante toscana an- del prefisso in-, oltre alla geminazione della nasale n davanti alla vocale iniziale della base.
Le due forme del verbo e dei loro derivati si alternano già dalle origini della lingua italiana. Tuttavia, sembra che a partire dal XVI secolo la forma con an- sia diventata più comune. La preferenza per annaffiare è confermata anche da autori come Bernardo Davanzati, Manzoni e Montale.
Uso contemporaneo delle due forme
Non ci sono restrizioni o differenze d'uso significative tra le due varianti. Entrambe le forme sono ampiamente accettate e utilizzate. Tuttavia, secondo gli strumenti lessicografici, la forma annaffiare è considerata più comune rispetto a innaffiare.
Carriole con fiori: trasforma una vecchia carriola in una fioriera unicaLe ricerche su Google e nei corpora mostrano che tutte le varianti sono ancora attualmente utilizzate. La forma annaffiare ha un po' più di risultati rispetto a innaffiare, ma entrambe sono considerate corrette e ampiamente diffuse.
Conclusioni
In conclusione, sia innaffiare che annaffiare sono forme corrette e ampiamente accettate. Non ci sono restrizioni o differenze d'uso significative tra le due varianti. Puoi scegliere liberamente quale forma utilizzare per innaffiare le tue piante e i tuoi fiori.
