Concimare le piante in vaso correttamente è un aspetto fondamentale per il loro buono stato di salute. Prevedere un corretto ciclo di concimazione delle nostre piante è il primo e semplice trucco per avere sempre piante in forma e sane: sia in giardino ma soprattutto in vaso.
Concimazione delle piante in vaso: le basi
Per crescere, le piante hanno bisogno di tre elementi di base, chiamati macroelementi: l'azoto (N), il fosforo (P) e il potassio (K). L'azoto stimola lo sviluppo delle foglie e dei fusti, il fosforo favorisce lo sviluppo delle radici e la fotosintesi, mentre il potassio è essenziale per l'assorbimento dell'acqua e la produzione di frutti.
È importante leggere le etichette dei fertilizzanti, che indicano la presenza e la quantità di questi macroelementi. Ad esempio, un concime con la scritta npk 10-10-10 contiene il 10% di azoto, fosforo e potassio.
Oltre ai tre macroelementi, ci sono anche quattro mesoelementi (calcio, ferro, magnesio e zolfo) e cinque microelementi (boro, manganese, molibdeno, rame e zinco) che sono essenziali per la crescita delle piante. I fertilizzanti in commercio contengono tutti questi elementi, ma i titoli possono variare a seconda delle necessità delle piante e del tipo di terreno.
Scelta del concime
Esistono diversi tipi di concimi disponibili sul mercato:
- Concimi organici: sono di origine naturale, come il letame, il sangue secco, le corna o il guano. Questi fertilizzanti impiegano più tempo per essere disponibili per le piante, ma sono adatti per la coltivazione di ortaggi, piante aromatiche e agrumi.
- Concimi minerali: sono prodotti industrialmente e sono subito assimilabili dalle piante. Possono essere utilizzati per la coltivazione delle piante ornamentali in vaso.
- Concimi organominerali: sono una combinazione di componenti naturali e minerali.
La scelta del concime dipende dalle esigenze delle piante che si desidera concimare. È importante seguire le indicazioni sull'etichetta del prodotto per garantire un corretto dosaggio.
Forma del concime
I concimi possono essere presentati in diverse forme:
- Concimi in polvere: devono essere sciolti in acqua prima dell'uso.
- Concimi idrosolubili: sono anch'essi da sciogliere in acqua e sono utili per la fertirrigazione.
- In stick: sono bastoncini da infilare nel terriccio del vaso.
- In fiale: sono piccole fiale che contengono un concime liquido, da infilare nel terriccio del vaso.
Tempi di azione del concime
I concimi possono essere classificati in due categorie in base alla loro azione nel tempo:
- Concimi a pronta cessione: sono subito disponibili per la pianta e sono indicati per il periodo vegetativo e di fioritura. Di solito vengono diluiti nell'acqua per l'irrigazione.
- Concimi a lenta cessione: si sciolgono gradualmente nel terreno, rilasciando le sostanze nutritive nel corso del tempo. Questi concimi durano più a lungo, fino a 3-4 mesi.
È importante seguire le indicazioni sull'etichetta del concime per garantire un corretto utilizzo e dosaggio.
Quando concimare le piante in vaso?
Il periodo di concimazione dipende dal tipo di pianta e dalle sue esigenze. In generale, le piante da fiore coltivate sul terrazzo vanno concimate durante il loro periodo di sviluppo e fioritura, che solitamente va da marzo a ottobre.
Le piante sempreverdi d'appartamento, come la dieffenbachia o il ficus, richiedono concimazione anche durante i mesi freddi, ma con una frequenza ridotta rispetto alla primavera e all'estate.
È importante seguire le istruzioni specifiche per ogni tipo di pianta per garantire una corretta concimazione.
Creazione di un piano di concimazione
La scelta del tipo di concime e la frequenza di concimazione dipendono dalle tue esigenze e disponibilità. Se hai poco tempo, potresti optare per concimi granulari a lenta cessione che durano 3-4 mesi. In questo modo, dovrai concimare le piante solo 3-4 volte all'anno.
Se hai più tempo a disposizione, puoi utilizzare un fertilizzante liquido da aggiungere all'acqua per l'irrigazione ogni 15 giorni durante la primavera e l'estate, riducendo la frequenza durante i mesi invernali.
Cosa succede se non concimi le piante in vaso?
Se non concimi regolarmente le piante in vaso, potrebbero manifestare carenze di nutrienti essenziali. La mancanza di azoto può causare una crescita rallentata e una mancata fioritura, mentre la mancanza di fosforo può portare al ingiallimento delle foglie e una fioritura tardiva. La mancanza di potassio può indebolire la pianta e renderla più vulnerabile a malattie e parassiti.
Pertanto, è importante concimare regolarmente le piante in vaso per garantire una crescita sana e rigogliosa.
Conclusione
Concimare le piante in vaso è un aspetto fondamentale per il loro benessere. Scegliere il concime giusto, dosarlo correttamente e concimare regolarmente sono le chiavi per avere piante sane e rigogliose. Ricorda di seguire le istruzioni specifiche per ogni tipo di pianta e di prestare attenzione alle esigenze delle piante durante i diversi periodi dell'anno. Concimare correttamente le piante in vaso ti permetterà di godere di un meraviglioso giardino botanico direttamente a casa tua!
