La concimazione è un aspetto fondamentale per il corretto sviluppo delle piante fiorite coltivate in vaso. A differenza delle piante che crescono in natura, le piante in vaso non hanno la possibilità di cercare autonomamente gli elementi nutritivi nel terreno circostante. Pertanto, spetta a noi fornire loro i nutrienti necessari per una crescita sana e rigogliosa.
Fortunatamente, sul mercato sono disponibili diverse soluzioni di concime specifico per piante fiorite, che possono essere scelte in base alle esigenze specifiche della pianta e al tempo che siamo in grado di dedicare alla cura delle piante. Vediamo insieme le opzioni disponibili.
Concimazione delle piante in vaso: fertilizzanti e biostimolanti
Le piante hanno bisogno di macroelementi come azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), mesoelementi come calcio, ferro, magnesio e zolfo, e microelementi come boro, manganese, molibdeno, rame e zinco per crescere correttamente. Alcune piante hanno esigenze specifiche, ad esempio le piante acidofile che richiedono un fertilizzante con ferro chelato per compensare la difficoltà di assorbimento del ferro dal terreno. Per soddisfare queste esigenze specifiche, sono disponibili fertilizzanti appositamente formulati per piante fiorite, piante sempreverdi, piante acidofile, orchidee, piante grasse, agrumi, ortaggi, palme, bonsai e così via. Questi fertilizzanti garantiscono una concimazione bilanciata in base alle esigenze specifiche della pianta.
Inoltre, i biostimolanti sono sostanze a base di materie prime naturali come alghe e agrumi, che migliorano la qualità del terreno e favoriscono la presenza di flora microbica utile per la fertilità del suolo. Questi possono essere utilizzati in aggiunta al normale ciclo di concimazione, ad esempio durante il rinvaso o per stimolare la ripresa vegetativa in primavera.
Come scegliere il concime giusto
In base alle materie prime utilizzate, possiamo distinguere tre tipi di fertilizzanti: organici, minerali di sintesi e organo-minerali. I fertilizzanti organici sono di origine naturale, come lo stallatico o la cornunghia, mentre i fertilizzanti minerali di sintesi sono prodotti chimicamente. I fertilizzanti organo-minerali sono una combinazione di sostanze naturali e nutrienti di sintesi. Per le piante dell'orto e le piante aromatiche, è consigliabile utilizzare concimi organici che siano consentiti nell'agricoltura biologica.
La scelta del tipo di concime dipende anche dal tempo che siamo in grado di dedicare alla cura delle piante. Per coloro che hanno molto tempo a disposizione, i concimi liquidi sono una buona opzione. Questi fertilizzanti forniscono immediatamente i nutrienti alle radici e hanno un effetto rapido, che è particolarmente utile per stimolare la produzione di fiori. I concimi liquidi vengono diluiti nell'acqua per l'irrigazione e vengono utilizzati ogni 10-15 giorni durante il periodo vegetativo. Per le piante sempreverdi d'appartamento, si consiglia di ridurre la frequenza a una volta al mese durante l'autunno e l'inverno.
I concimi in polvere o idrosolubili sono simili ai concimi liquidi e in alcuni casi possono essere utilizzati anche per la concimazione fogliare, spruzzandoli sulle foglie. I concimi a lenta cessione e a cessione programmata si dissolvono lentamente nel terreno, rilasciando i nutrienti per molti mesi. Questi concimi sono presenti sotto forma di granuli confettati che si disgregano grazie all'azione dell'acqua o della temperatura. Possono durare da 4 a 6 mesi, riducendo la frequenza di concimazione a 2-3 volte all'anno.
Un'altra opzione sono i concimi in bastoncino o stick. Funzionano come i fertilizzanti a lenta cessione, ma hanno una forma allungata che facilita l'inserimento nel terreno. Di solito hanno una durata più breve, di circa 2-3 mesi.
È importante seguire sempre le dosi consigliate riportate sulle confezioni dei concimi. Un eccesso di concime, soprattutto quelli minerali, può bruciare le piante e causarne la morte prematura, anziché favorirne la crescita.
Quando concimare le piante fiorite?
Il programma di concimazione dipende dal tipo di pianta coltivata.
Le piante orticole annuali vengono concimate durante la semina o il trapianto e possono essere aiutate con ulteriori concimazioni durante il ciclo vegetativo. Dopo il raccolto, la concimazione può essere interrotta. Lo stesso vale per le piante da fiore annuali, che possono essere eliminate dopo la fioritura.
Le piante perenni da esterno, come gli agrumi e le piante aromatiche, vanno concimate tutto l'anno. Durante l'inverno, quando molte piante vanno in riposo vegetativo, è possibile ridurre le concimazioni, specialmente quelle con i fertilizzanti liquidi. In questo periodo, è possibile utilizzare un fertilizzante a lenta cessione che arricchirà il terreno durante i mesi freddi, in modo che i nutrienti siano disponibili per la pianta quando riprenderà a crescere nella primavera successiva.
Anche le piante sempreverdi d'appartamento, che vivono in un ambiente controllato e costante tutto l'anno, vanno concimate regolarmente. Durante la primavera e l'estate, quando l'attività vegetativa è più intensa, è possibile utilizzare un concime liquido ogni 10-15 giorni. Durante l'autunno e l'inverno, la frequenza può essere ridotta a una volta al mese. Durante i mesi più freddi, le piante hanno bisogno di meno nutrienti poiché lavorano meno a causa delle ridotte ore di luce solare e dell'intensità solare ridotta.
Concimare correttamente le piante fiorite è essenziale per una crescita sana e rigogliosa. Scegliere il concime giusto e seguirne le dosi e i tempi di applicazione consigliati garantirà alle tue piante fiorite il giusto apporto di nutrienti per esprimere tutto il loro splendore.
