Edera: fioritura, fruttificazione e velenosità

Con l'arrivo dell'autunno, molte specie erbacee del sottobosco iniziano a fiorire. Tra queste, l'edera (Hedera helix) è una delle più conosciute e diffuse. Questa pianta, facilmente riconoscibile per le sue foglie a forma di cuore e per i suoi fiori a ombrella arrotondata, si può trovare comunemente nei parchi e nei giardini.

Sommario

Come sono i fiori dell'edera

I fiori dell'edera sono piccoli e di colore verdastro. Ogni fiore ha cinque petali verdastri e cinque stami gialli che circondano un unico pistillo. Nonostante le dimensioni ridotte, i fiori dell'edera sono molto ricchi di nettare e emanano un intenso profumo dolciastro. Durante le giornate di sole, passeggiando vicino a un'edera in fiore, è possibile percepire l'incredibile profumo che attira api, calabroni e altri insetti, i quali trovano in queste infiorescenze una preziosa fonte di nutrimento.

Le infiorescenze a ombrella arrotondata dell'edera si sviluppano sulla cima dei rami fioriferi. Questi rami hanno foglie quasi ovali, molto diverse da quelle lobate che si trovano sui rami più in ombra. Le foglie dell'edera sono un importante strumento per la pianta poiché le permettono di aggrapparsi al sostegno e di crescere in altezza.

Quanto dura la fioritura dell'edera

La fioritura dell'edera inizia generalmente a settembre e può durare fino a novembre. Durante questo periodo, i fiori dell'edera sono di grande importanza per le api, che li visitano costantemente per raccogliere nettare e polline. Essendo le uniche fioriture disponibili in questo periodo dell'anno, le infiorescenze dell'edera diventano una preziosa risorsa per gli insetti impollinatori.

edera fiore - Quanto è velenosa l'edera

Quando fruttifica l'edera

Dopo la fioritura, l'edera produce dei frutti chiamati bacche. Le bacche dell'edera sono di colore nero e sono tossiche per l'uomo. Queste bacche maturano durante l'inverno e diventano una fonte di cibo fondamentale per uccelli come tordi e merli. Mentre i fiori dell'edera attirano insetti, le bacche attraggono gli uccelli che si nutrono di esse.

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Quanto è velenosa l'edera

Tutte le parti dell'edera, in particolare le foglie giovani e le bacche, sono tossiche per l'uomo. L'ingestione di queste parti della pianta può causare intossicazione, manifestata da sintomi come nausea, vomito, depressione del sistema nervoso centrale e, in casi gravi, coma con depressione respiratoria. Inoltre, il contatto con l'edera può provocare gravi irritazioni e allergie cutanee.

edera fiore - Come sono i fiori dell'edera

È importante fare attenzione quando si maneggia l'edera e evitare il contatto diretto con la pelle. In caso di ingestione accidentale, è consigliabile consultare un medico o un erborista qualificato.

Utilizzi e altre informazioni sull'edera

Nonostante la sua tossicità, l'edera ha trovato diverse applicazioni nell'ambito della fitoterapia e della cosmesi. In fitoterapia, l'edera viene utilizzata per trattare disturbi come la gotta, i dolori reumatici, la pertosse e la bronchite. In cosmesi, l'estratto di edera viene impiegato in creme, gel e fanghi per contrastare la formazione della cellulite, grazie alle sue proprietà tonificanti e astringenti.

edera fiore - Quanto dura la fioritura dell'edera

Inoltre, l'edera ha avuto anche usi tradizionali. Ad esempio, le foglie dell'edera venivano utilizzate per rendere lucidi i capelli scuri o per fare pediluvi rilassanti. Inoltre, l'edera veniva impiegata per ridare colore ad indumenti neri scoloriti o come sostituto del sapone per lavare i panni. La cenere ottenuta bruciando i rami di edera veniva utilizzata come lucidante per l'argenteria.

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edera fiore - Quando fruttifica l'edera

Da un punto di vista simbolico, l'edera era associata al dio Dionisio (o Bacco per i romani) e alla passione amorosa. Nella mitologia greca, si racconta che l'edera sia apparsa subito dopo la nascita di Dionisio per proteggerlo. Inoltre, l'edera era considerata sacra al dio e veniva utilizzata per realizzare corone di rami d'edera chiamate perikiósos, che significano avvolgitore di colonne.

L'edera era anche utilizzata come decorazione natalizia in Europa centrale e settentrionale, insieme all'agrifoglio. Questa usanza aveva origini antiche e serviva a tenere lontani i folletti dalle abitazioni.

Conclusioni

L'edera è una pianta molto comune nei parchi e nei giardini, facilmente riconoscibile per le sue foglie a forma di cuore. Durante l'autunno, l'edera fiorisce con piccoli fiori verdastri che attirano api e altri insetti. Successivamente, produce bacche nere tossiche per l'uomo che diventano una fonte di cibo per uccelli come tordi e merli durante l'inverno. Nonostante la sua tossicità, l'edera ha trovato diverse applicazioni nell'ambito della fitoterapia e della cosmesi. Tuttavia, è importante fare attenzione quando si maneggia questa pianta e consultare un esperto in caso di necessità.

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