Qualcuno di voi si sarà chiesto: ma come fanno, una pianta ed un insetto, ad essere amici?. In realtà, si tratta di molto più di una semplice amicizia, ma di una vera e propria alleanza che risale ai secoli. Un'alleanza che, soprattutto per gli esseri umani, ha portato grandi benefici.
La coltivazione del fico
La coltivazione del fico (Ficus carica) è una pratica antica, che risale all'epoca delle prime civiltà agricole in Mesopotamia. I suoi frutti energetici hanno accompagnato l'evoluzione dell'agricoltura nel corso dei secoli, e sono stati molto apprezzati anche dai Greci e dai Romani, che ne facevano largo uso sia freschi che secchi.
I fioroni e i fichi veri
Una caratteristica fondamentale del fico è che fruttifica due volte l'anno. I fioroni si formano in autunno e maturano nella tarda primavera dell'anno successivo, presentando fiori femminili sterili. I fichi veri, invece, si formano in primavera e maturano nell'estate dello stesso anno, portando fiori femminili fertili o sterili a seconda della varietà.
La fecondazione del fico
Per l'impollinazione della pianta di fico, non intervengono né le api né il vento. Invece, entra in azione un piccolo imenottero chiamato Blastophaga psenes, che svolge un ruolo fondamentale. Questo moscerino, lungo circa 2 mm, trasporta il polline dal fico maschio al fico femmina, consentendo la fecondazione e la produzione dei frutti. Questa complessa operazione è nota come caprificazione.
La caprificazione
Il moscerino Blastophaga psenes svolge tutte le sue funzioni vitali all'interno dei frutti del fico maschio, che fungono da vera e propria casa per l'insetto. Una volta adulto ed in grado di volare, il moscerino esce dal frutto imbrattato del polline dei fiori maschili. Volando all'interno dei frutti del fico femmina, cerca di deporre le uova nei fiori femminili, ma questa operazione non va a buon fine. Tuttavia, durante il movimento, il moscerino deposita il polline, fecondando i fiori che daranno origine ai fichi veri.
L'amicizia tra pianta ed insetto
Esistono due forme botaniche della pianta di fico: il caprifico, che è la pianta maschio che produce il polline e frutti non commestibili, e il fico vero (o domestico), che è la pianta femmina che produce i frutti commestibili.
Fiore del limone: un profumo inebriante - [coltivazione e cura del limone in balconeNonostante la coltivazione moderna del fico si basi principalmente su varietà partenocarpiche che non necessitano dell'insetto per fruttificare, l'amicizia tra pianta e moscerino permane nei paesaggi rurali e nelle tradizioni mediterranee. La pianta del fico è spesso ospite di zone marginali e macchia mediterranea, contribuendo a creare paesaggi colorati e suggestivi.
Conclusioni
L'amicizia tra la pianta di fico e il moscerino Blastophaga psenes è una testimonianza dell'importanza delle interazioni tra le specie nella natura. Questa alleanza ha permesso all'uomo di godere dei deliziosi fichi, e nonostante la coltivazione moderna abbia semplificato il processo di produzione, l'immagine di un fico selvatico con il suo insetto compagno rimane un'icona dei paesaggi mediterranei.
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