Gioacchino da fiore: vita, opere e filosofia della storia

Gioacchino da Fiore, nato in Calabria nel 1145, è stato un abate e teologo italiano. Fu fondatore di un chiostro a San Giovanni in Fiore e morì nel 120La sua saggezza profetica gli valse un posto nel cielo del Sole, secondo Dante. Gioacchino scrisse tre importanti opere: concordia novi et veteris testamenti, expositio in apocalypsim e psalterium decem chordarum. Inoltre, scrisse un trattato teologico polemico contro Pietro Lombardo, oggi perduto, chiamato de unitate seu essentia trinitatis. La sua opera adversus iudaeos era un'opposizione agli ebrei. Altri scritti includono de articulis fidei e tractatus super quattuor evangelia. La sua autenticità del liber figurarum, un libro di figure e grafici, è ancora oggetto di dibattito.

Sommario

La Filosofia della Storia di Gioacchino da Fiore

Gioacchino da Fiore ha formulato una filosofia della storia basata sull'interpretazione rigorosa del testo biblico. Secondo lui, la storia è suddivisa in tre età, corrispondenti alle tre persone della Trinità. Questa visione della storia è simile a quella di Ildegarda di Bingen, che ha strutturato le sue visioni sulla profezia e l'apocalisse. Entrambi gli autori utilizzano immagini e diagrammi per esprimere le loro intuizioni profonde. Secondo Gioacchino, l'era del Padre, caratterizzata dalla rigidità della Legge dell'Antico Testamento, è stata seguita dall'era del Figlio, contrassegnata dalla centralità della Chiesa romana. L'era dello Spirito, i tempi nuovi, sarà caratterizzata dalla trasformazione del mondo attraverso la venuta dello Spirito della gioia. Il passaggio da un'era all'altra è indipendente dalle azioni degli uomini, che possono solo interpretare i segni dei tempi e adattarsi ad essi. Secondo Gioacchino, il piano di Dio porta gli uomini dallo stato animale a quello psichico e infine a quello spirituale. L'arrivo dell'era dello Spirito sarà segnato dagli uomini nuovi, di fronte ai quali la Chiesa proverà un invincibile terrore. I disordini descritti nell'Apocalisse segneranno il momento del passaggio. Secondo la tradizione semitica, lo Spirito Santo corrisponde al principio femminile di Dio.

L'Ecclesia Spirituali

Nel suo libro liber concordiae novi et veteris testamenti, Gioacchino espone il suo punto di vista sulla storia, modificando la visione cristocentrica della storia proposta da Agostino. Gioacchino propone invece una visione trinitaria che implica una trasformazione del ruolo della gerarchia ecclesiastica, dei sacramenti e della Bibbia. La nuova Chiesa che Gioacchino attende è chiamata ecclesia spiritualis. Le sue dottrine furono condannate nel Concilio Lateranense del 1215, che vietò la creazione di nuovi ordini monastici e impose la clausura alle donne religiose. Dopo la morte di Gioacchino, molti commenti esegetici, profezie e vaticini furono attribuiti a lui. Uno dei più noti è il tractatus super hyeremiam, risalente al 1230 circa. La dottrina di Gioacchino ha dato origine a un vasto movimento chiamato gioachimismo, che ha avuto seguito soprattutto tra i francescani spirituali come Gerardo di Borgo San Donnino, Pier di Giovanni Olivi e Ubertino da Casale. Questi studiosi si sono ispirati all'abate Gioacchino per delineare i caratteri della terza età nella storia della salvezza, caratterizzata dalla piena e rigorosa attuazione della regola francescana in opposizione alla Chiesa corrotta. Altri temi importanti nel pensiero di Gioacchino sono il papa angelico e l'imperatore degli ultimi tempi, che ha il ruolo di unire il mondo.

Bibliografia

  • Gioacchino da Fiore, Sull’Apocalisse (testo lat. a fronte), a cura di A. Tagliapetta, Feltrinelli, Milano 1994
  • Gioacchino da Fiore. Un maestro della civiltà europea. Antologia di testi, a cura di F. D’Elia, Rubbettino, Soneria Mannelli 1991
  • Gioacchino da Fiore Agli Ebrei (Adversus Iudaeos) M. Iiritano (trad. comm.); presentazione di B. Forte, Soveria Mannelli (Catanzaro), Rubbettino 1998
  • Gioacchino da Fiore Commento a una profezia ignota a cura di M. Kaup, Roma, Viella 1999

Conclusioni

Gioacchino da Fiore è stato un teologo e filosofo italiano molto influente nel Medioevo. Le sue opere e la sua filosofia della storia hanno avuto un impatto duraturo sul pensiero religioso e filosofico europeo. La sua visione delle tre età della storia e del passaggio verso l'era dello Spirito hanno ispirato molti studiosi successivi. Sebbene alcune delle sue dottrine siano state condannate, il suo pensiero ha continuato ad esercitare un'influenza significativa sulla teologia e sulla filosofia. La sua figura e il suo lavoro meritano di essere studiati e approfonditi per comprendere meglio la storia e il pensiero del Medioevo.

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