Insetti impollinatori: interazioni ecologiche tra piante e animali

Le interazioni ecologiche tra il regno animale e il regno vegetale sono fondamentali per il funzionamento di ogni ecosistema. Tra di esse, l’interazione tra le piante a fiore e gli impollinatori, detti anche pronubi, è senza dubbio una delle più importanti, in quanto garantisce alle piante la fecondazione incrociata e dunque il completamento del loro ciclo riproduttivo.

Infatti, essendo le piante impossibilitate a muoversi attivamente e a garantire la dispersione dei gameti da un individuo all’altro, esse necessitano di qualcuno o qualcosa che lo faccia per loro. Gli impollinatori sono dunque organismi animali che trasportano il polline dalla parte maschile di un fiore (gli stami) a quella femminile (il pistillo) di un altro fiore della stessa pianta o di una pianta diversa della stessa specie.

Sommario

Quali insetti succhiano il nettare dei fiori

Si tratta di uno scambio: il fiore produce sostanze nutritive che attraggono l’impollinatore a posarsi per mangiare e, durante il pasto, “sporca” l’animaletto di polline; l’impollinatore a sua volta, durante i suoi pasti, trasporterà da un fiore all’altro i granuli pollinici dei quali si è sporcato, garantendo dunque l’impollinazione incrociata.

insetto fiore - Cosa cerca l'insetto all'interno del fiore

L’interazione tra le piante a fiore e gli impollinatori garantisce alle piante la fecondazione incrociata e dunque il completamento del loro ciclo riproduttivo.

Ma scopriamo qualche curiosità sugli impollinatori più comuni:

Api, Bombi e Vespe

Api e Bombi sono, tra gli insetti, certamente gli impollinatori più comuni e operosi. Essi sono attratti per lo più dai colori dei fiori, tra i quali l’ultravioletto, ma anche dagli odori, i quali comunicano la disponibilità di polline e nettare di cui si nutrono. L’ape e il bombo utilizzano la ligula (un apparato boccale adattato alla suzione) per succhiare il nettare, mentre accumulano il polline su due sacchetti posti sulla parte superiore delle zampe posteriori. Entrambi verranno trasportati all’alveare, dove serviranno alla nutrizione delle larve e alla produzione del miele.

Tuttavia, una discreta quantità di polline rimarrà intrappolata tra la moltitudine di peli che questi straordinari insetti hanno sul corpo. Durante la visita al fiore successivo i granuli pollinici presenti sul corpo dell’insetto rimarranno invischiati nella parte superiore del pistillo del fiore, andando quindi a fecondare l’ovario.

Anche molte specie di vespe, sia sociali che solitarie, svolgono lo stesso compito, attratte però solamente dal polline, non essendo adattate a succhiare il nettare.

insetto fiore - Quali insetti succhiano il nettare dei fiori

Farfalle e Falene

Farfalle e Falene sono anch’essi efficienti insetti pronubi. Essi vengono attratti dai colori dei fiori, ma soprattutto dai loro odori. Si nutrono sostanzialmente di nettare, utilizzando il loro apparato boccale modificato in una proboscide lunghissima, la spiritromba, adattata anch’essa alla suzione di liquidi densi.

Essendo la spiritromba molto più lunga della ligula delle api, essa permette di impollinare fiori che presentano ovari più profondi, quali ad esempio quelli di molte orchidee.

Nel 1862 Charles Darwin, il padre della teoria dell’evoluzione, trovò in Madagascar un’orchidea con un ovario posto ad una profondità di oltre 20 cm. Egli constatò che nessun animale noto potesse impollinare a tale profondità, ed ipotizzò che potesse esistere una falena appartenente alla famiglia delle sfingi con una spiritromba di quella lunghezza. 40 anni dopo, durante una spedizione notturna, alcuni zoologi catturarono sul quel fiore e descrissero una nuova sfinge con una spritromba di 30 centimetri alla quale diedero il nome di Xantophan morganii predicta, in onore della “predizione” Darwin.

Uccelli e Pipistrelli

Nella walk of fame degli impollinatori sicuramente troviamo i Colibrì e le Nettarine. Questi piccolissimi uccelletti sono in grado di librare e soffermarsi in volo dinanzi un fiore senza appoggiarsi, per il tempo necessario a suggere il nettare e sporcarsi il becco di polline, trasportandolo al fiore successivo.

Ma essi non sono certo i soli vertebrati a svolgere questo compito: oltre il 9% degli uccelli e mammiferi scambia un pasto con un “passaggio” per il polline da un fiore all’altro.

Tra i mammiferi i principali impollinatori sono i pipistrelli. Essi agiscono di notte assieme alle falene, attratti anche loro per lo più dall’odore dei fiori, che in molti casi si aprono solo al calar del sole sprigionando odori di richiamo molto specifici e talvolta a noi poco gradevoli. Questi sono solamente alcuni tra i più comuni impollinatori. Numerosi altri insetti quali Coleotteri Meloidi e Cetonidi, Ditteri Sirfidi, ma anche Gasteropodi, Ragni e numerose altre specie tra gli invertebrati e i vertebrati, continuano da migliaia di anni il loro processo di coevoluzione con le piante a fiore. Il risultato di questo processo lo possiamo apprezzare passeggiando in primavera per un prato fiorito e ammirando l’enorme varietà di fiori, nonché la moltitudine di efficienti e graziosi pronubi che svolazzano tra un fiore e l’altro svolgendo ignari il loro compito essenziale al funzionamento e all’evoluzione della biosfera.

Come si chiamano gli insetti impollinatori

Gli insetti impollinatori non sono solo api (domestiche e selvatiche) e sirfidi, ma anche farfalle, falene, alcuni coleotteri e vespe. L’ape domestica da miele occidentale (Apis mellifera) è la specie più conosciuta, utilizzata dagli apicoltori per la produzione di miele e altri prodotti come: propoli, pappa reale e cera. Nell’Unione Europea sono presenti più di 600 mila apicoltori, che gestiscono 17 milioni di alveari, per una produzione totale annua di circa 250 mila tonnellate di miele l’anno. Gruppo alquanto diversificato per dimensioni e abitudini, gli insetti impollinatori presentano delle caratteristiche spesso comuni: apparato boccale succhiante, specializzato per prelevare il polline; il corpo rivestito da fitte setole nelle quali il polline può rimanere incastrato e trasportato; e una forma allungata, in grado di arrivare al nettare.

Alcune curiosità sulle specie di insetti impollinatori:

insetto fiore - Come si chiamano gli insetti impollinatori

  • Una colonia di api domestiche è costituita da tre caste: l’ape regina, i fuchi e le api operaie. Ognuno ha il proprio compito e tutte collaborano al benessere dell’alveare.
  • Un'ape regina è una larva nutrita con una dieta esclusiva di pappa reale, una secrezione altamente proteica prodotta dalle ghiandole delle giovani operaie.
  • Le api possono battere le loro ali fino a 1400 volte al minuto, da cui deriva il suono del loro caratteristico ronzio.
  • I sirfidi sono un gruppo di insetti che hanno colorazioni simili a quelle delle api o alle vespe per ingannare e intimorire i predatori. In realtà sono innocui, senza alcun pungiglione.
  • L'Italia è l'unico paese europeo che ha redatto la Lista Rossa per le api selvatiche e le farfalle diurne.

Le minacce agli insetti impollinatori

Molte specie chiave impollinatrici sono soggette a una minaccia sempre crescente dovuta a una varietà di disturbi umani come la distruzione e il degrado degli habitat, la diffusione di pesticidi, la diffusione di malattie e di parassiti, i cambiamenti climatici, le piante invasive e la competizione con gli impollinatori non-nativi. Le politiche agricole sono sempre più orientate verso l’aumento della produttività tramite l’aumento dell’uso di agro-farmaci tossici e hanno portato gli ecosistemi sull’orlo del collasso. Gradualmente, la diversità biologica che è alla base dei nostri sistemi alimentari sta scomparendo, mettendo a dura prova il futuro del nostro cibo, dei nostri mezzi di sussistenza, della salute e dell’ambiente. Le conseguenze rischiano di essere disastrose: api, farfalle e altri insetti stanno scomparendo dai nostri paesaggi, così come varie specie di uccelli, un tempo comunemente presenti nelle campagne europee.

È fondamentale adottare politiche agricole sostenibili e promuovere la conservazione degli habitat naturali per proteggere gli insetti impollinatori e garantire la salute degli ecosistemi. Ognuno di noi può fare la sua parte creando giardini e spazi verdi che offrano fiori ricchi di nettare e polline, senza l'uso di pesticidi nocivi. Insieme possiamo preservare la preziosa relazione tra insetti e fiori, assicurando un futuro prospero per tutte le forme di vita sulla Terra.

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