Benefici e coltivazione della valeriana: guida completa

La Valeriana officinalis è una pianta erbacea perenne della famiglia della Valerianaceae, che cresce spontanea originariamente in luoghi umidi ed ombrosi in Europa centro-settentrionale e in Asia. È una pianta che può arrivare a 120 cm di altezza, ha rizomi verticali tozzi e brevi, dall’odore caratteristico, foglie con marcata innervatura (pennatosette) e piccoli fiori di colore da bianco a rosa.

Sommario

Come riconoscere la valeriana selvatica

L'insalata valeriana è dunque una verdura da consumare in maniera analoga alla lattuga e alle cicorie (radicchi). Le caratteristiche organolettiche ricercate sono offerte dalla piantina giovane e dalle sue morbide foglie; quando viene lasciata maturare, la pianta si allunga per la fioritura e la produzione di semi fino a 30-40cm di altezza, riducendo quindi la propria massa fogliare e sviluppando porzioni meno gradevoli al palato come stelo e fiori. La valerianella è più appetibile in forma cotta.

La Valeriana officinalis trova ampio spazio in erboristeria per le proprietà tranquillanti delle radici e dei relativi estratti.

Come coltivare la valeriana

L'insalata valeriana è una pianta erbacea annuale o biennale. Si presenta come un cespuglietto privo di stelo, con foglie a forma di spatola, di colore verde brillante e lunghe una decina di centimetri. Nei mesi tardo-primaverili produce uno stelo fiorale diramato in vari mazzetti di piccoli fiori color bianco-azzurro. Il frutto dell'insalata valeriana è un achenio grigio dalla superficie liscia.

La coltivazione della valerianella può essere fatta per semina diretta (a spaglio) in file distanti 15-24cm. A temperatura di 15-20°C i semi germinano in circa 7 giorni; la semina può essere svolta nel periodo compreso tra la primavera e l'autunno, considerando un ciclo vitale produttivo di circa 2-3 mesi. È sempre fondamentale il diserbo. L'innaffiatura è da praticare con suolo ben asciutto e mai nelle ore più calde. I parassiti sono gli stessi di tutte le altre insalate.

L'insalata valeriana può essere facilmente coltivata, poiché non necessita di accorgimenti particolari. Resiste brillantemente sia in pianura che in montagna e predilige terreni soleggiati, ben drenanti e azotati. Essendo una pianta che nasce in climi temperati, nelle regioni settentrionali dovrebbe essere protetta dal gelo invernale.

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Proprietà nutrizionali della valeriana

La valerianella ha un apporto energetico molto ridotto e la sua funzione nutrizionale è di aumentare principalmente gli apporti di fibra, sali minerali e vitamine nella dieta. Le poche calorie contenute sono di origine glucidica e proteica, mentre i grassi risultano ininfluenti; il colesterolo è assente. I sali minerali più rilevanti sono ferro e potassio, mentre per quel che riguarda le vitamine spiccano le concentrazioni di carotenoidi (pro-vit. A), acido ascorbico (vit. C), tocoferoli (vit. E) e acido folico.

Dal punto di vista dietetico, l'insalata valeriana si presta a qualunque tipo di regime alimentare, compresi: terapia ipocalorica contro il sovrappeso e strategie nutrizionali per la cura delle patologie del metabolismo. La porzione di valerianella è (più o meno) libera e oscilla dai 50 ai 200g.

Benefici della valeriana

La valeriana, grazie alle sue proprietà calmanti, è utilizzata diffusamente in caso di stati di agitazione e come sedativo nei disturbi del sonno. È in grado di ridurre il tempo necessario ad addormentarsi e migliora la qualità del sonno.

La valeriana è utilizzata nel trattamento di diversi disturbi di origine nervosa grazie alla presenza al suo interno di acidi che inibiscono l'attività del GABA, mediatore chimico responsabile dell'eccitabilità neuronale. Inoltre, la valeriana ha un'azione carminativa grazie alla presenza dei terpeni e dei flavonoidi, che determinano un'azione calmante su crampi e dolori addominali.

Come assumere la valeriana

La valeriana viene commercializzata sotto svariate forme: compresse, caramelle, tisana, tintura.

Effetti collaterali e controindicazioni della valeriana

Sebbene sia dotata di scarsissima tossicità acuta, l'uso eccessivo e/o eccessivamente prolungato della valeriana può causare alcuni effetti collaterali come emicrania, insonnia, eccitabilità, bradicardia (diminuzione della frequenza cardiaca) e aumento della pressione.

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L'uso della valeriana è sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento. Non dovrebbe essere utilizzata nei bambini al di sotto dei sei anni e non deve essere assunta contemporaneamente ad altri farmaci come i barbiturici, poiché il rischio è quello di dare vita a uno stato di sedazione eccessiva.

valeriana fiore - Quando fiorisce la valeriana rossa

Quando fiorisce la valeriana rossa?

La fioritura della valeriana rossa avviene generalmente durante la primavera e l'estate, a seconda delle condizioni climatiche del luogo in cui viene coltivata.

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